Gli articoli di giornale apparsi in questi giorni nei quotidiani locali riguardanti la situazione amministrativa ed economica del Comune di Cagli, confermano quel quadro preoccupante che da tempo Uniti per Cagli andava denunciando.
Casse comunali praticamente a zero, impossibilità di nuove assunzioni, impossibilità di realizzare anche gli interventi minimi ma necessari di manutenzione, mancanza di una visione complessiva. Del resto lo stato di trascuratezza è evidente, vie del centro piene di buche pericolose, strade di collegamento con le frazioni prive di manutenzione e quasi impraticabili, nessuna cura per il decoro della città piena di erbacce ai margini del centro storico.
La situazione è davvero grave e sconsolante, non basta però mettere le “mani avanti”, fingersi meravigliati e scaricare su altri le colpe di questo stato di cose. Molti degli amministratori attuali, infatti, erano presenti con incarichi rilevanti anche nelle precedenti amministrazioni, per cui viene naturale chiedersi che cosa facevano mentre si portavano avanti progetti sballati come la Scuola Materna di Santa Chiara che ha paralizzato il bilancio comunale? Dove erano quando si svendeva il servizio di gestione dell’acqua e poi non si incameravano nemmeno tutti i soldi che la società appaltatrice (poi fallita) doveva dare al comune? E’ fuori luogo cercare colpe nel patto di stabilità e in norme nazionali. Quella pesante eredità di cui gli amministratori si dicono preoccupati è solo colpa della cattiva gestione amministrativa di cui sono stati parte. Meravigliarsi adesso è una presa in giro per tutti i Cagliesi.
Tutte queste cose Uniti per Cagli le ha denunciate per tempo e purtroppo per Cagli si rivelano vere.